22
lug
2014

Le avventure bosniache di Vincent Tan

Cosa ci fa Vincent Tan, il contestato proprietario del Cardiff City, a Sarajevo? Sembra una domanda apparentemente senza senso ma il business-man malese dal 2013 è il nuovo presidente della squadra della capitale bosniaca
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e in un qualsiasi locale di Cardiff qualcuno si azzardasse a spendere buone parole per Vincent Tan (o Dictator Tan, come lo chiamano da quelle parti), farebbe bene a lasciare la birra e fuggire immediatamente dal posto. A Sarajevo invece, succederebbe la stessa cosa per quelli che dovessero criticarlo.

Ma chi è questo Tan e cosa c’entrano due città così lontane e soprattutto diverse come Cardiff e Sarajevo?

 

Mr. Tan

Tan Dato’ Seri Vincent Tan Chee Yioun, conosciuto semplicemente come Vincent Tan, è uno dei più ricchi imprenditori malesi.

È nato nel 1952 e ha accumulato una ricchezza stimabile in 1.3 miliardi di dollari prima come acquirente unico del franchising McDonald in Malesia, poi a metà degli anni ottanta come proprietario della Sports Toto, compagnia malese che si occupa di gioco d’azzardo.

 

Cardiff City

Nel 2010, insieme ad altri investitori malesi, divenne proprietario del Cardiff City Football Club.

Fino ad oggi, Tan si è reso protagonista di una consistente serie di mosse perlomeno “azzardate”, tanto da suscitare profonde antipatie tra i tifosi gallesi. Nel 2012 cambiò logo e colori al club (da blu a rosso) probabilmente per questioni di sponsorizzazioni; nell’ Ottobre 2013 licenziò il direttore sportivo del club sostituendolo con un ragazzo kazako di 23 anni (amico del figlio) che fino ad allora ricopriva il ruolo di manutentore dello stadio. Il ragazzo dovette però rinunciare all’incarico dopo essere stato respinto alla dogana inglese per irregolarità riscontrate nel passaporto. Ultima ma non meno assurda, nel 2013 ordinò ai dirigenti del club di comprare solo giocatori con almeno un “8″ nella data di nascita.

Nonostante abbia investito circa un centinaio di milioni nella squadra, in Galles è considerato alla pari di una calamità naturale.

Bosnia

Il giorno della vigilia di Natale del 2013, Tan annunciò l’acquisto dell’FK Sarajevo per una cifra di circa 2 milioni di sterline .

La mossa del proprietario del Cardiff fa parte di un ambizioso progetto che ha come obiettivo quello di far diventare l’FK Sarajevo la più grande scuola calcio del paese, dandò così la possibilità ai giovani più promettenti di trasferirsi in Inghilterra. Pochi giorni dopo la conferma dell’affare, Tan aggiunse:

La Bosnia ha molti talenti. Noi abbiamo appena concluso un accordo di cooperazione tra i due club. Il Cardiff aiuterà il Sarajevo nel costruire un’accademia giovanile. Inoltre i due club si affronteranno spesso in amichevoli, scambieranno giocatori e organizzeranno campi di allenamento giovanili

Anche se l’investimento complessivo è inferiore ai cinque milioni, per un campionato “povero” di ricavi come quello bosniaco, l’arrivo di Vincent Tan può essere una svolta. A Sarajevo non avevano mai sentito parlare di “milioni” investiti nella loro squadra. Ed è proprio per questo che i tifosi hanno un’ottima opinione di Tan, nonostante i suoi trascorsi nel mondo del calcio.

In vero “Stile-Tan”, pochi giorni fa, durante l’intervallo dell’andata della partita di Europa League tra Fk Sarajevo e l’FK Haugensund, il magnate malese ha donato mezzo milione di sterline alle vittime delle alluvioni in Bosnia, Serbia e Croazia.

Da questa stagione Air Malaysia, che già occupa le maglie del Cardiff, sarà lo sponsor principale dei bosniaci. Il nuovo presidente ha annunciato però che non ha intenzione di cambiare colori al club, anche perchè il colore sociale è già il rosso.

 

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