12
lug
2014

Flórián Albert, l’Imperatore

Il più forte giocatore ungherese di tutti i tempi è meno conosciuto di Puskas, anche se è l’unico Pallone d’Oro della nazione
S

e alla maggior parte di noi viene posta una domanda del tipo: “Chi è l’unico calciatore ungherese ad aver vinto il Pallone d’Oro”? Ammesso che qualcuno ce la faccia, probabilmente saremo quasi tutti orientati a rispondere “Puskás”. La natura del pezzo che state leggendo vi suggerisce, correttamente, che la risposta è sbagliata. Ferenc Puskás non ricevette mai un Pallone d’Oro. Arrivò secondo dietro Luisito Suarez nel 1960 e quello fu l’anno in cui ci andò più vicino.

L’unico Pallone d’Oro ungherese è “l’Imperatore”: uno dei giocatori più eleganti di tutti i tempi. Floriàn Albert.

Paradossalmente, tra i due, Puskás ebbe più possibilità di vincerlo: mentre la rivolta popolare anticomunista nel 1956 veniva stroncata dai sovietici, il campione dell’Honved si trovava all’estero e all’estero, viste le circostanze, ci rimase per sempre, andando a giocare con il Real Madrid per quasi dieci anni. Flórián Albert, di quattordici anni più giovane, quindi per motivi anagrafici, rimase in Ungheria e per circa ventidue anni giocò con il Ferencváros, guidando il club di Budapest durante il suo periodo d’oro. Gli anni ‘60 avrebbero potuto portare il calcio ungherese stabilmente nell’élite del calcio mondiale. Il maledetto discorso di Chruščëv, la rivolta e i carri armati spensero tutto.

Non la classe di un campione senza tempo come Albert, il quale sarebbe potuto diventare  più forte e famoso di Puskas se non fosse nato quattordici anni dopo e rimasto per tutta la carriera in Ungheria.

Budapest, a cavallo fra i ‘50 e i ‘60, era uno dei paradisi del calcio: Ferencváros, Újpest, Honvèd, MTK. Paragonabile alla Londra di oggi. Florian Albert fu l’immagine, il faro della vecchia seconda città dell’Impero Asburgico. Venne soprannominato “Imperatore” e come tale si comportò: 258 gol in 350 partite, Pallone d’oro 1967.

Fu il protagonista di partite incredibili. Alla Coppa del Mondo del 1962, in Cile, l’Ungheria sconfisse l’Inghilterra di Bobby Moore, Bobby Charlton e Jimmy Greaves. Nella partita successiva Albert segnò una tripletta contro la Bulgaria. La partita finì sei a uno. In Semifinale perse contro la Cecoslovacchia dell’altro Pallone d’Oro Josef Masopust. Alla fine del torneo, Albert venne nominato secondo miglior giovane giocatore, dopo Pelè.

Ai Mondiali 1966 in Inghilterra, gli stadi vedevano solo lui. Durante la partita contro il Brasile di Garrincha, Gerson e Tostao, i 50.000 di Anfield Road cominciarono a cantare: “Albert! Albert! Albert!”. La partita finì 3 a 1 per i magiari, che vennero eliminati negli ottavi dai guantoni di Lev Yashin.

Se con la sua nazionale non ebbe la fortuna necessaria, in patria l’Imperatore non lasciava vincere nessuno: con il Ferencvaros fu campione di Ungheria per quattro volte, vincitore di due Coppe d’Ungheria e di una storica Coppa delle Fiere vinta in finale contro la Juventus, dopo aver eliminato Manchester United, Atletico Bilbao e Roma. Individualmente fu capocannoniere del campionato per tre anni, calciatore ungherese dell’anno due volte e una volta miglior marcatore di: Coppa Campioni, Coppa delle Fiere, Coppa del Mondo 1962.

Smise di giocare nel 1974 e dopo due brevi parentesi come allenatore dell’Al Ahly Benghazi, si ritirò a vita privata. Nel 2007 il Ferencvaros gli intitolò lo stadio, il quale negli ultimi anni è stato ricostruito e, una volta ultimato, diventerà uno degli stadi più grandi d’Ungheria.

Floriàn Albert morì il 31 Ottobre 2011 appena dopo aver subito un intervento chirurgico al cuore. Il pomeriggio dello stesso giorno, i tifosi del suo Ferencvaros esposero allo stadio lo striscione “God shall be with you Emperor”.

You may also like

Guida ai campionati 2014/2015: Ungheria
Il calcio nell’Ungheria di Viktor Orbàn

Leave a Reply