17
Set
2015

Quattro cose sulla Dinamo Zagabria

Cos’è successo ieri sera, qual è la situazione della società e perchè anche in Champions League il Maksimir continua ad essere mezzo vuoto.

Ieri sera, in due ore, la Dinamo Zagabria è riuscita a superare i suoi più grandi limiti: ha vinto un partita di Champions dopo più di quindici anni, ha battuto per la prima volta una squadra inglese, tra l’altro giocando bene, che in Europa per i croati è una novità, e ha guadagnato quel milione di euro che l’UEFA distribuisce come premio a chi vince un partita nei gironi, fondamentale per una squadra di un piccolo e modesto campionato come la Dinamo.

 

1. Numeri
È la prima vittoria in Champions League della Dinamo Zagabria dal 1999 ed è anche la prima contro una squadra inglese. Nelle ultime due edizioni di Champions disputate, nel 2011 e nel 2012, la Dinamo aveva perso undici partite su dodici e in totale aveva segnato 4 gol e ne aveva subiti 36.
Contro l’Arsenal la Dinamo ha giocato sorprendentemente bene ed è riuscita a dimenticarsi tutte le figuracce – alcune inspiegabili – fatte negli ultimi anni nei tornei continentali. Ci è voluto l’Arsenal più brutto della stagione però, e anche un bel po’ di fortuna. Gli inglesi sono la squadra che in assoluto ha corso di meno nella prima giornata dei gironi e dopo il primo gol della Dinamo hanno dato l’impressione di non aver nessuna voglia di vincere la partita: solo nel primo tempo non hanno vinto un solo contrasto e i contropiedi della Dinamo avrebbero potuto essere ancora più letali se le qualità dei giocatori croati fosse stata più alta. L’espulsione di Giroud a fine primo tempo ha reso ancora più difficile la rimonta.

 

2. Squadra
Nel 2011 e nel 2012 la Dinamo giocò in Champions con Kovačić, Vida, Vrsaljko, Čop, Brozović, Jedvaj, Badelj e Ademi, nessuno dei quali superava i ventitre anni. Aveva più giocatori giovani che esperti e perse praticamente tutte le partite: poi però i giovani sono stati tutti venduti a grandi squadre europee ed alcuni di loro sono già ottimi calciatori.
Ieri sera invece ha giocato per quasi ottanta minuti con un solo giovane, Marko Pjaca (20). Ante Coric (18), Marko Rog (20) e Filip Benkovic (18) sono entrati solo nel finale. Armin Hodzic (20) non ha giocato. La formazione titolare aveva un’eta media di ventisei anni e in campo c’erano diversi giocatori d’esperienza: Eduardo, Taravel, Sigali, Soudani, Fernandes e Machado. E qua si ripete la solita domanda: meglio far crescere i giovani, probabilmente perdere, investire a lungo termine ma guadagnare di più o mettere in campo una squadra esperta, giocarsela fino in fondo e lasciando giocare i giovani solo in campionato?

rankinf dinamo
Primi nel ranking, almeno fino al prossimo turno

 

3. Società
In tutto questo, la Dinamo ha vicepresidente e direttore sportivo/allenatore accusati di evasione fiscale e appropriazione indebita e in attesa di essere processati. Ci sono diverse possibilità che entrambi i fratelli Mamić – qui la loro storia – vengano condannati con la Dinamo ancora impegnata nei gironi di Champions.

 

4. Maksimir
Perchè il Maksimir ieri sera non era pieno come ci si poteva aspettare? Era mezzo vuoto in realtà, perchè molti tifosi della Dinamo boicottano le partite da più di due anni per protestare contro la gestione e il potere assoluto di Zdravko e Zoran Mamić all’interno della società e in generale nel calcio croato.

 

 

In copertina: i giocatori della Dinamo a fine partita (fb)

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