15
Lug
2015

Gavrilo Princip negli stadi

Centouno anni dopo l’attentato di Sarajevo, Gavrilo Princip rimane una delle figure più importanti e contestate della storia jugoslava. Per le tifoserie di Belgrado è il simbolo identitario per eccellenza.

In poche culture popolari esiste un giorno così importante come il giorno di San Vito per i serbi ortodossi. Tutto cominciò il 28 giugno 1389 quando l’esercito cristiano, composto da serbi, bosniaci e albanesi e guidato dal principe Lazar, venne sconfitto dagli ottomani nella storica battaglia della Piana dei Merli, nell’attuale Kosovo. Sei secoli dopo, il 28 giugno 1914, un gruppo di studenti belgradesi membri della società segreta Mano Nera attentarono alla vita dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico, e sua moglie Sofia, nelle strade di Sarajevo. L’esecutore materiale dell’attentato fu il diciottenne Gavrilo Princip, studente di origini bosniache a cui venne affidato il compito più importante perché malato di tubercolosi ossea. Quel giorno l’impero austro-ungarico e l’Europa intera fecero il primo passo decisivo verso una guerra che sembrava da tempo inevitabile.

Dopo più di un secolo Gavrilo Princip é ancora, per i serbi, una delle più importanti rappresentazioni di indipendenza e libertà. Una delle poche immagini che si hanno di lui, quella scattata subito dopo il suo arresto – spaesato e con gli occhi tumefatti – la si può trovare dipinta sui muri nel centro di Belgrado o negli stadi cittadini.
Nelle tifoserie più importanti di Belgrado – Stella Rossa, Partizan e Rad – dove la fiamma del nazionalismo viene tenuta costantemente accesa, non è raro vedere striscioni, pezze, felpe o magliette con il volto di Princip. Ed è ancora meno raro da quando in Bosnia e negli altri stati ex-jugoslavi Princip è considerato come un sostenitore della Grande Serbia e di conseguenza nemico delle altre etnie slave. Da un paio di anni il volto di Princip é usato come simbolo da Alcatraz, uno dei gruppi più numerosi e violenti della tifoseria del Partizan Belgrado. Dà anche il nome a numerose squadre di calcio amatoriali e ad alcune manifestazioni sportive.

gavrilo

L’importanza della sua immagine potrebbe essere usata come metodo di misurazione dello stato della società serba, il cui problema più grande – l’esasperazione del nazionalismo – coinvolge anche le più alte cariche dello stato. I problemi di violenza, razzismo e intolleranza delle curve serbe esistono perchè fanno ancora parte della società, senza apparenti differenze di classe. Lo scorso giugno l’amministrazione comunale di Belgrado ha inaugurato la prima statua di Princip nel centro città: ma cosa rappresenta oggi? “l’attentatore del tiranno”, lo jugoslavo o il nazionalista serbo?

 

 

In copertina: un murales con il volto di Princip nel centro di Belgrado

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