6
mag
2015

La folle stagione degli allenatori in Bosnia

Una specie di isteria collettiva ha portato all’esonero di ventidue allenatori bosniaci da inizio stagione.

Gli spelacchiati campi da calcio della Premijer Liga BiH - la prima divisione del campionato di calcio bosniaco - di episodi al limite del surreale ne hanno visti parecchi. Nel nostro caso non parliamo di scontri tra tifoserie, che pure quest’anno non sono mancati, ma del numero insensatamente alto di allentori esonerati da inizio stagione.

A sei partite dalla fine del campionato, in cima alla classifica quattro squadre sono divise da tre punti: FK Sarajevo a 53, Zeljeznicar e Siroki Brijeg a 52 e Zrinjski Mostar a 51. Queste quattro squadre sono considerate le più forti del paese e da diversi anni si contendono il titolo nazionale.
Come abbiamo detto, a questo punto di stagione ci si è arrivati in maniera alquanto rocambolesca. Delle sedici squadre del campionato, quattordici hanno cambiato allenatore almeno una volta da inizio stagione e in totale ventidue allenatori sono stati esonerati. Trentotto allenatori differenti si sono succeduti in appena otto mesi e alcuni potrebbero saltare prima della fine del campionato, fra circa un mese.
Il Siroki Brijeg, che è stato primo in classifica dalla sesta alla ventitreesima giornata, ha esonerato Slaven Musa dopo la seconda sconfitta in campionato e con la squadra distante un solo punto dal primo posto. Due giorni dopo anche Meho Kodro, allenatore del Sarajevo, è stato esonerato a causa ” degli ultimi risultati deludenti” con la squadra quarta in classifica a due punti dalla prima. E sempre con solo due sconfitte da inizio stagione.
Complessivamente, le quattro squadre in lotta per il primo posto hanno perso solo nove volte in ottantotto partite e nonostante ciò hanno esonerato comunque sei allenatori.

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