13
Apr
2015

Come sono andati i derby di Praga e Budapest

È successo un po’ di tutto ma non ci sono state sorprese: hanno vinto le due squadre più forti.

Sabato a Praga e Domenica a Budapest si sono giocati i due sentitissimi derby cittadini. Alla Generali Arena di Praga, lo Sparta ha sconfitto solo negli ultimi minuti e per 2 a 1 lo Slavia, che era passato in vantaggio con un gran gol di Milan Skoda dopo quattro minuti dal calcio d’inizio. Il capitano dello Sparta David Lafata ha cominciato la rimonta a metà seconda tempo, conclusa poi dal gol di Brabec a tre minuti dalla fine.

Con la vittoria del derby lo Sparta rimane in corsa per il titolo a cinque punti di distanza dal Viktoria Plzen. Lo Slavia resta cinque punti sopra la zona salvezza.

L’altro derby si è giocato alla Groupama Arena di Budapest fra Ferencvaros e Ujpest, le due squadre storicamente più famose d’Ungheria. Una partita equilibrata fino al primo gol del Ferencvaros segnato da Tamas Hajnal al sessantesimo del secondo tempo. Dieci minuti dopo, su contropiede lanciato dal portiere del Ferencvaros Dibusz dopo un grande salvataggio sulla linea, Asmir Suljic - difensore dell’Ujpest - atterra Daniel Bode procurandosi il cartellino rosso e concedendo un calcio di punizione che Roland Varga sfrutta alla perfezione con un tiro imprendibile che mette il sigillo alla partita.
Al termine della gara, nei pressi della stazione della metropolitana dello stadio, ci sono stati scontri tra alcuni tifosi del Ferencvaros e le forze dell’ordine, con diversi feriti e nove arresti.

Per la classifica, il Ferencvaros continua ad inseguire l’MTK, secondo in classifica. L’Ujpest, stabile a metà classifica, non ha più niente da chiedere al campionato.

Sparta e Ferencvaros, le squadre più vincenti e famose dei due campionati, sono considerate storicamente come club della media borghesia, mentre Slavia e Ujpest due club della classe operaia. Naturalmente oggi la differenza non è più marcata come un tempo e le rivalità si concentrano quasi esclusivamente sulla competitività e sulla convivenza nella stessa città.

 

 

In copertina: tifosi del Ferencvaros alla Groupama Arena

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