26
mar
2015

Il Botev Plovdiv verrà gestito dai tifosi

Ricercato dalla polizia bulgara, il proprietario del Botev Plovdiv ha lasciato la maggioranza del club in mano ad un gruppo di tifosi.

Il calcio bulgaro è considerato ormai da diversi anni come uno dei più corrotti ed oscuri dell’Europa orientale. Sia le tifoserie sia le dirigenze agiscono spesso nell’illegalità più assoluta e di fatto privano di ogni credibilità il campionato nazionale. L’ultima vicenda arriva da Plovdiv.

Il proprietario della squadra di calcio del Botev, Tsvetan Vasilev, ricercato dalla polizia bulgara per la bancarotta della sua Corporate Commercial Bank, ha lasciato la proprietà del club regalando il 51% della sua partecipazione ai tifosi.
Fin dal suo ingresso in società Vasilev aveva portato con sè grandi ambizioni per traguardi importanti. Sotto il suo controllo, la dirigenza aveva cominciato una parziale ristrutturazione del club, basata principalmente sulla crescita dei propri giocatori e aveva inoltre negoziato con il comune la concessione del Hristo Botev Stadium per 35 anni e iniziato la sua completa ristrutturazione. Il crollo della BCC di Vasilev ha bloccato ogni operazione.

Dalla Serbia, dove si trova in stato di fermo, Vasilev si è detto dispiaciuto per l’attuale situzione e, prevedendo la possibilità di una condanna, ha lasciato la maggioranza delle sua azioni al gruppo Associazione Botev, un’organizzazione fondata dai tifosi della squadra.
Apostol Apostolov, il portavoce del gruppo, ha da subito comunicato che in attesa di un nuovo investitore saranno loro a garantire il mantenimento dell’organizzazione della società e il supporto alla squadra, che dopo aver concluso la prima parte di campionato in sesta posizione sta giocando i play-off per la vittoria finale.

 

 

In copertina: la costruzione del Hristo Botev di Plovdiv

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