17
mar
2015

Il ranking UEFA delle squadre dell’est

Come cambia il Ranking UEFA per le squadre dell’est dopo una stagione non entusiasmante e un generale passo indietro.

Con tutte le squadre dell’est eliminate dalle competizioni europee (escluse quelle russe ed ucraine), si può già fare il bilancio della stagione europea ancora in corso. Non è stato un bell’anno: poche squadre possono dire di aver fatto bene, la maggior parte non ha passato nemmeno i turni preliminari. Tuttavia, in alcuni stati la situazione potrebbe migliorare. Vediamo come.

ranking-completo

Solo tre club hanno ottenuto risultati pienamente soddisfacenti. Il Maribor, una delle due squadre ad aver raggiunto i gironi di Champions League, ha concluso il proprio girone in ultima posizione con tre punti guadagnati pareggiando contro Sporting Lisbona, Chelsea e Schalke 04. In generale gli sloveni hanno dimostrato di saper colmare parzialmente la grande differenza con le altre squadre grazie ad un’ottima organizzazione. All’altra qualificata ai gironi, il Ludogorets Razgrad, è andata leggermente meglio. Nonostante un girone più difficile con Real Madrid, Liverpool e Basilea i bulgari sono riusciti a vincere una partita e a pareggiarne un’altra. Entrambe le squadre confermano i grandi progessi fatti nelle ultime stagioni.
Per trovare chi ha fatto meglio in termine di coefficente però, bisogna andare in Europa League. Il Legia Varsavia grazie a cinque vittorie nel girone ha guadagnato 10.950 punti, più di ogni altra squadra. I polacchi saranno la squadra che scalerà più posti in classifica l’anno prossimo, considerando che verrà eliminata dal ranking la stagione 2010/2011 in cui il Legia aveva totalizzato solo 0.900 punti. L’ultima a guadagnare abbastanza punti da potersi ritenere soddisfatta della propria stagione è il Rijeka. I fiumani sono stati la squadra croata che ha fatto meglio in Europa nonostante fossero in un girone con squadre sulla carta molto più forti come Siviglia, Feyenoord e Standard Liegi.
Le buone notizie finiscono qui.

Delle squadre polacche solo il Legia ha passato i turni preliminari (sarebbe entrata in Champions se non fosse stato per quel pasticcio contro il Celtic), le altre si sono fermate tutte prima. Due squadre da cui ci si aspettava molto di più erano Viktoria Plzen e Sparta Praga. Il Viktoria, dopo tre stagioni esaltanti, è stato subito eliminato ai preliminari di Europa League, mentre lo Sparta – che doveva mostrare un salto di qualità – dopo aver fallito la qualificazione alla Champions non è riuscito a qualificarsi per i sedicesimi di Europa League, superato nel proprio girone da Napoli e Young Boys.
Escluso il Maribor, dalle squadre slovene non ci si poteva aspettare niente di che, mentre la Dinamo Zagabria anche quest’anno non è riuscita ad andare oltre la semplice presenza in Europa League nonostante sia una delle squadre più competitive della regione.
La Serbia è probabilmente il paese a cui va peggio: il Partizan ha disputato un anonimo girone di Europa League, la Stella Rossa è stata esclusa dalle competizioni europee come sanzione per non aver rispettato il Fair Play finanziaro e manca dall’Europa da più di quattro anni. Gli altri stati dell’ex-jugoslavia sono ancora troppo deboli per raggiungere dei buoni risultati in Europa, così come le bulgare.
La Steaua e l’Astra Giurgiu hanno parzialmente tenuto in piedi la rappresentanza romena in Europa League, sebbene siano state eliminate entrambe ai gironi.

Non è stata una stagione positiva e se si guardano le ultime annate si può notare un generale passo indietro. Tuttavia nel futuro ci si può aspettare qualcosa di buono da diversi paesi. L’Ungheria, che da anni non ha una degna rappresentanza in Europa, già dal prossimo anno potrebbe beneficiare dei grandi investimenti fatti dal governo negli ultimi anni, di cui abbiamo parlato qua. Anche il calcio polacco, se alle ottime strutture già presenti saprà affiancare un crescita dei settori giovanili e delle politiche societarie, potrebbe migliorare molto nel giro di pochi anni.
Una buona parte del futuro del calcio dell’est dipenderà anche dalle squadre più attrezzate per competere ad alti livelli come Rijeka, Dinamo Zagabria, Trencin, Legia Varsavia, Viktoria Plzen, Sparta Praga, Maribor e Ludogorets.