14
Mar
2015

Il Vojvodina diventa satellite dello Shakhtar?

Aumenta il numero di imprenditori stranieri interessati ai club di Superliga serba.

Poche settimane fa il quotidiano russo Sport Express ha riportato una notizia secondo la quale Rinat Akhmetov – uomo più ricco d’Ucraina e noto per essere il proprietario dello Shakhtar Donetsk – starebbe preparando un’offerta per l’acquisto del Vojvodina, squadra di calcio serba con sede a Novi Sad e, per importanza, la terza squadra del paese.
L’interesse di Akhmetov arriva subito dopo quello manifestato da Milan Mandarić, imprenditore serbo-statunitense già proprietario di diverse squadre di calcio sparse per l’Europa e originario proprio di Novi Sad.

Esistono però due ostacoli da aggirare, uno particolarmente difficile. Le regole UEFA stabiliscono che una sola persona non può essere proprietaria di più squadre partecipanti nelle competizioni europee. Questo potrebbe rappresentare un problema in quanto il Vojvodina è solito qualificarsi quasi ogni anno – salvo poi essere eliminato nei primi turni – all’Europa League.
Esistono tuttavia dei precedenti e la norma si può aggirare: Gazprom è proprietaria dello Zenit ed è sponsor di Chelsea, Schalke e Stella Rossa. Il Vitesse ha forti legami con il Chelsea di Abramovich, la famiglia Pozzo controlla tre club in tre paesi diversi e l’imprenditore malese Vincet Tan è proprietario di Cardiff City e Sarajevo.

Il problema più grande per gli imprenditori interessati al Vojvodina è la legge serba che regola la natura delle società di calcio. Tutti i club del paese (tutti tranne uno, il Cukaricki) sono pubblici e quindi controllati dallo stato, il quale nomina consiglieri, dirigenti e presidenti. Nel 2011 ci fu un primo tentativo di privatizzazione ma venne bloccato quasi sul nascere.
A distanza di quattro anni, il Primo Ministro serbo Aleksandar Vučić sembrerebbe deciso ad andare fino in fondo, soprattutto dopo essersi reso conto dello stato in cui versa il sistema calcio nazionale.

L’interesse di Akhmetov per la Superliga serba si aggiunge a quello di diversi club di Bundesliga e (forse) alla Gazprom, che alcuni mesi fa sembrava interessata a rilevare la proprietà della Stella Rossa.

 

 

In copertina: lo stadio Karađorđe di Novi Sad

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