21
gen
2015

I guai del Partizan Belgrado

Nonostante negli ultimi anni abbia ricavato diverse decine di milioni di euro, il Partizan si trova in grosse difficoltà economiche ed è costretto a vendere i suoi talenti sempre prima.

Danilo Pantić - il diciottenne più promettente del Partizan Belgrado - è stato venduto al Chelsea per circa un milione di euro. Pantić è stato aggregato alla prima squadra meno di un anno fa, ha delle grandi potenzialità ma è ancora molto giovane. Il Partizan lo ha venduto a diciott’anni per circa un milione di euro, quando avrebbe potuto benissimo lasciarlo andare via fra un paio di stagioni ad un prezzo due-tre-quattro volte più alto, perchè ha un disperato bisogno di soldi.
Solo grazie ai premi UEFA per la partecipazione all’Europa League di quest’anno sono stati pagati i salari arretrati ai giocatori della prima squadra. Il milione ricavato dalla vendita di Pantić servirà probabilmente a pagare le prossime mensilità.

Tutto questo nonostante il Partizan negli ultimi anni abbia incassato circa trenta milioni solo dalla vendita dei propri giocatori. Trenta milioni per un club serbo sono un’enormità e potrebbero garantire la sopravvivenza di una squadra di Superliga per più di dieci anni. Non si sa come il Partizan sia riuscito ad indebitarsi fino al collo pur avendo guadagnato tali cifre negli ultimi anni.
Non si sa ma si può benissimo immaginare. Tutto fa pensare ad una gestione sconsiderata del club causata dalla natura pubblica delle società calcistiche del paese.
In Serbia le società sportive sono tutte pubblice: nessun privato ci può investire capitali e i presidenti sono nominati dai membri del cda che a loro volta sono nominati dallo stato.
Anche la Stella Rossa, che registra ogni anno debiti per più di quaranta milioni, è tenuta in vita dal commissariamento del governo e nonostante ciò continua ad investire in giocatori come se nulla fosse.

In una situazione neutro, cioè in un campionato immaginario delle stesse dimensioni di quello serbo, una squadra come il Partizan potrebbe sopravvivere e restare in cima alla classifica per decenni solo contando sui soldi ricavati dalla vendita dei giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile, che va detto è uno dei migliori al mondo.
Invece, nel vero campionato serbo, Partizan e Stella Rossa e più della metà delle altre squadre continuano a percorrere la strada sbagliata: ingaggiano giocatori over 30 con stipendi elevati e vendono ogni anno sempre prima i propri giovani talenti. Tutto in assenza di un vero piano strategico per risanare i bilanci.

Lo si dice da anni ma l’unica soluzione per la sopravvivenza del campionato serbo è la privatizzazione. Alcuni club falliranno, altri scompariranno definitivamente ma si potrà finalmente riorganizzare un sistema vecchio, corrotto e fallimentare che da più di vent’anni naviga a vista. In questo senso il Primo Ministro Vučić ha recentemente dichiarato di essere pronto ad avviare il processo di privatizzazione del calcio serbo.

 

 

In copertina: lo Stadion Partizana

You may also like

Partizan e Stella Rossa verranno privatizzate?
Sasa Ilic 700