10
Gen
2015

Partizan e Stella Rossa verranno privatizzate?

Dopo l’interessamento di alcuni investitori per le due squadre della capitale, il governo serbo potrebbe decidere una volta per tutte di privatizzare le società di calcio del paese.

Il 2014 ha mostrato tutti i limiti del calcio serbo. Il livello del campionato nazionale è uno dei più bassi dell’intera area balcanica, nonostante la Serbia sia una delle nazioni più grandi e con un’importantissima tradizione calcistica.
Il nodo che non permette al calcio serbo di evolversi e di lasciare per sempre i polverosi campi amatoriali in cui gioca è stato lasciato in eredità dalla vecchia Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.
Secondo la legge - di allora e di oggi - nessun privato può investire in una società di calcio. Di conseguenza lo stato, di solito attraverso i comuni, è presente nei cda di tutti i club professionisti.
Le società serbe, per sopravvivere, devono riuscire ad autofinanziarsi, cosa che risulta difficile, se non impossibile, in qualsiasi altro paese europeo, figuriamoci in Serbia.

Oltre a impedire ogni tentativo di crescità, nel corso degli anni questo sistema ha seriamente danneggiato la stabilità finanziaria dei due club più importanti del paese, il Partizan e la Stella Rossa.
I problemi finanziari della Stella Rossa sono praticamente sempre esisti e negli ultimi anni il totale dei debiti del club è arrivato a sfiorarare i quaranta milioni di euro. Alcuni mesi fa si era parlato di un interessamento di Gazprom, ma da allora non ci sono state più notizie e il club rimane tuttora commissariato direttamente dal comune di Belgrado.
Anche il Partizan, nonostante negli ultimi anni sia riuscito a ricavare grosse somme dalla vendita dei propri giocatori e dalla partecipazione alle coppe internazionali, si trova perennemente sull’orlo di un precipizio.

Dal 2015 però, il calcio serbo potrebbe finalmente cambiare. Il Primo Ministro Aleksandar Vučić ha recentemente dichiarato che alcuni investitori stranieri - fra cui diversi club tedeschi di Bundesliga - hanno espresso il proprio interesse per l’acquisizione di Partizan e Stella Rossa, qualora le due società venissero privatizzate.
Il primo ministro ha aggiunto poi che la privatizzazione è la mossa migliore da fare visti i continui problemi finanziari del calcio serbo: ad oggi otto dei sedici club della Superliga non sono in grado di pagare i propri tesserati.

Anche il sindacato dei calciatori FIFpro si è interessato alla brutta situazione della Superliga e ha consigliato ai suoi membri di non firmare per club serbi in quanto potrebbe non essere garantito loro un regolare stipendio.

 

 

In copertina: il Marakanà e lo Stadion Partizana

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