5
Set
2014

Il costosissimo nuovo stadio dello Zenit

Una volta finita – non si sa ancora bene quando – la Zenit Arena di San Pietroburgo diventerà lo stadio più costoso di sempre. E non è una buona notizia per i Mondiali in Russia del 2018.

La scadenza dei lavori della nuova Zenit Arena di San Pietroburgo è stata rimandata circa venti volte. La fine dei lavori, cominciati nel 2006, in un primo momento era prevista per il 2009 poi, quando gli addetti ai lavori si resero conto della complessità dell’opera, fu rimandata un’altra decina di volte. Ad oggi, lo stadio è completo solo per metà, alcuni lavori sono completamente da rifare e si dubita dell’agibilità in alcune zone dell’impianto.

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lo stato dei lavori a giugno

In Russia stimano che il costo finale dell’opera sarà di circa 1,1 miliardi di dollari, spesi quasi interamente dal governo, e che faranno diventare i Mondiali 2018 – Qatar 2022 permettendo – il torneo più costoso di sempre.
Per intenderci, la spesa totale per l’organizzazione pressochè perfetta dei Mondiali 2006 in Germania fu di 1,6 miliardi.

 

Dal 2006 ad oggi

Il progetto del New Zenit Stadium venne commissionato subito dopo l’assegnazione dei Mondiali 2018 alla Russia e successivamente affidato allo studio giapponese Kisho Kurokawa Architect & Associates.
L’inizio dei lavori fu accompagnato da parecchi grossolani errori di valutazione: il piano iniziale prevedeva la realizzazione di un struttura in grado di ospitare 62.000 persone e ignorava la norma FIFA che prevede una capienza minima di 68.000 posti per un impianto scelto per ospitare una semifinale mondiale. Questa variazione rese necessaria una revisione dell’intero progetto.
Come abbiamo detto, la fine dei lavori è stata posticipata una ventina di volte ed ora è prevista per il 2016. Nel corso dei lavori è cambiata anche l’impresa costruttrice e non è escluso che si siano verificati casi di corruzione.

Non è mancata nemmeno la sfortuna alla Zenit Arena. Nel 2007 morì l’architetto giapponese Kisho Kurokawa, titolare dello studio incaricato del progetto, mentre in Russia si trovavano ad affrontare il primo grosso problema: la realizzazione del tetto retraibile in vetro fu giudicata impraticabile a causa della rigidità degli inverni nel nord del paese. Inoltre i progetti di alcune parti dello stadio vennero ritenuti obsoleti solo dopo essere stati realizzati.

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il progetto originale con la copertura in vetro

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il progetto modificato e definitivo

La responsabilità del progetto è del comune di San Pietroburgo che ora si trova senza aiuto dal governo federale. Nel frattempo persino la Gazprom, la cui naming rights dello stadio non sembra più sicura, ha ritenuto necessario prendere le distanze dalla costruzione.
Lo Zenit, sempre di proprietà Gazprom, ha deciso di costruirsi un altro stadio, questa volta da 25.000 posti, progettato e realizzato dalla Nussli, una compagnia svizzera specializzata nella rapidità di costruzione di impianti sportivi.

 

 

In copertina: Zenit Arena (zenit.ru)

 

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