22
lug
2014

Sparta Praga, anno di grazia 2014

Negli ultimi cinque anni, nonostante dei buoni risultati, lo Sparta Praga non è mai sembrato all’altezza della sua storia. Dalla scorsa stagione però, un ottimo allenatore e una squadra piena di talenti stanno riportando il club della capitale in una nuova epoca d’oro.

Quinta puntata del nostro giro fra le più importanti squadre dell’est degli ultimi anni. Abbiamo parlato di Dinamo Zagabria, Partizan Belgrado, Maribor e Željezničar. Nei prossimi giorni scriveremo di Viktoria Plzen e Slovan Bratislava.

Londra, 1920. Il dottor Otakar Petřík si trova nella capitale inglese da pochi giorni. È all’Highbury e sta guardando una partita del club di casa, l’Arsenal. Le divise rosse e bianche dei Gunners al dottore piacciono molto. Così tanto che in quel preciso momento decide di adottare quei colori per il club di cui è presidente: lo Sparta Praga.

L’Athletic Club Sparta Praha fotbal, conosciuto più semplicemente come Sparta Praga, è la squadra di calcio dell’omonima polisportiva. È stata fondata nel 1893 e storicamente è la squadra più importante della Repubblica Ceca. Nella bacheca della società figurano 21 campionati cecoslovacchi, 12 campionati cechi, 18 coppe nazionali e 3 Mitropa.
La squadra gioca le partite casalinghe allo Stadio Letna (o Generali Arena), un impianto da ventimila posti che prende il nome dalla grande collina che domina Praga da nord.
Dall’anno della sua fondazione, esclusi i due decenni sessanta-settanta in cui in Cecoslovacchia dominò il Dukla Praga, lo Sparta è stata l’eccellenza del calcio nazionale. Ha cresciuto i migliori talenti, è stata la squadra che ha fornito più giocatori alla nazionale e ha rappresentato il calcio ceco in Europa.

Dalla seconda metà degli anni duemila però, questo dominio è stato temporaneamente interrotto dall’affermazione di altre squadre, una in particolare: il Viktoria Plzen.
Mentre i rivali dello Slavia si sono limitati a vincere due titoli nazionali - nel 2008 e nel 2009 - il Viktoria Plzen ha sostituito per diversi anni lo Sparta come immagine del calcio ceco in Europa.
Lo Sparta Praga, nonostante il campionato vinto nel 2010, ha pagato la situazione stagnate in cui si era ritrovato: abituato a dominare facilmente, il club non è riuscito immediatamente a investire e svilupparsi in maniera adeguata per affrontare la crescita delle altre squadre e così facendo a gettato via alcune stagioni.
Una delle possibili cause che hanno portato il club, in quegli anni, a perdere parte del suo prestigio è probabilmente il non aver sfruttato al meglio le doti e i ricavi generati dalla vendita dei suoi migliori giocatori. Per citarne alcuni: l’ottimo difensore Michal Kadlec venne venduto al Leverkusen per poco più di 2 milioni; Juraj Kucka e Wilfred Bony, sebbene comprati per poche migliaia di euro, vennero ceduti troppo frettolosamente per una cifra complessiva di 8 milioni; il talento più puro che lo Sparta abbia mai avuto dai tempi di Rosicky, Vaclav Kadlec, è stato più volte fermato da uno sviluppo non regolare in parte dovuto al modo in cui è stato gestito.

 

Lavička e i giovani

Da due stagioni l’andamento della squadra sembra poter tornare agli alti livelli di un tempo. Una rinascita non casuale ma il risultato del lavoro di un ottimo allenatore.
Vítězslav Lavička fu assunto come vice-allenatore allo Sparta Praga nel 1997 e fu poi chiamato ad allenare la prima squadra per tre mesi nel 2001. L’anno dopo allenò una delle squadre minori di Praga, il Viktoria Zizkov. Vi rimase fino al 2003, quando cominciò ad ottenere i primi buoni risultati. Nel 2006, dopo tre anni a Liberec, vinse un incredibile campionato con lo Slovan e fu nominato allenatore dell’anno. Lavicka poi allenò la nazionale ceca U21 per un anno, poi di nuovo lo Sparta per pochi mesi. A febbraio 2008 si trasferì in Australia, dove vinse la A-League l’anno dopo con il Sidney FC. Fece ritorno in Repubblica Ceca nel 2012 e puntualmente venne chiamato ad allenare lo Sparta Praga: questa volta non temporaneamente ma stabilmente, per vincere.
Al suo ritornò trovò subito una squadra rinnovata con tanti giovani talenti che permisero allo Sparta di disputare un’ottima Europa League, di tornare a vincere il campionato dopo quattro anni con tredici punti di distacco dal Plzen e di finire la stagione 2013/2014 in bellezza con la vittoria della coppa nazionale.
Il suoi moduli, la sua duttilità e perchè no anche la sua simpatia, hanno saputo tirare fuori il meglio dai giocatori in rosa. Quello che non accadde nelle precedenti stagioni e che causò un ritardo nello sviluppo di alcuni giocatori.

 

Nel 2015

La nuova stagione dello Sparta è partita con una vittoria per 3 a 0 contro il Viktoria Plzen nella Supercoppa Ceca. Un’altro risultato che conferma la decisiva stagione che il club di Praga si prepara ad affrontare. Oggi lo Sparta è solo in 67esima posizione nel ranking UEFA e buona parte del futuro del club dipende soprattutto dalle coppe europee. Se in patria non è quasi mai arrivato dopo il secondo posto, lo Sparta in Europa deve riuscire a raggiungere i livelli di vent’anni fa, quando era quasi sempre presente o in Champions League o in Coppa Uefa. Quest’anno ha tutti i mezzi per riuscirci.

 

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*articolo rieditato

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  • Marco

    Il presidente cambia il colore delle maglie della sua squadra nel 1920, ma la squadra viene fondata nel 1983…possibile?

    • nogometni

      la squadra venne fondata nel 1893